Molti probabilmente non sono ancora a conoscenza dell’esistenza nel mondo marino del celacanto, un esemplare di pesce a dir poco affascinante e per molto tempo considerato estinto. Il 22 dicembre del 1938, un peschereccio che navigava lungo le acque sudafricane riportò alla luce una specie di questo insolito pesce, donandogli una “seconda vita”.  

Da quella data il celacanto è stato oggetto di diversi interrogativi e ricerche da parte di studiosi di tutto il mondo. L’importanza attribuita a questo pesce primitivo si deve principalmente alle caratteristiche uniche e sorprendenti della sua struttura fisica, tanto da essere considerato a livello scientifico come “un primo anello di congiunzione” nell’evoluzione dei pesci verso gli anfibi. 

Il celacanto, ha un aspetto molto particolare: le pinne sono supportate da ossa che si muovono in modo alternato quasi fossero gambe (per questo viene considerato un antenato degli anfibi). Non solo, le squame sono molto spesse e dure e nelle sue carni scorre un liquido lassativo. Vivendo a circa 700 metri di profondità, gli occhi di questo pesce sono molto sensibili alla luce e ne risulta difficoltosa la cattura sia in pieno del giorno sia con la luna piena. Inoltre, è l’unica creatura al mondo ad avere un giunto che separa la metà superiore del cranio da quella inferiore: si pensa che questa caratteristica anatomica posso essergli utile nell’ingerimento di prede di grandi dimensioni.

Di norma il celacanto ha una colorazione bruna, con macchie bianche su tutta la superficie del corpo. Pesa circa 80-90 kg e può raggiungere fino i due metri e mezzo di lunghezza. Secondo gli esperti i celacanti sono pesci longevi, che possono vivere fino a 60-70 anni (http://www.nationalgeographic.it/natura/animali/2010/03/29/news/coelacanth-1776/) .

Inoltre, analizzando i fossili di questo esemplare, alcuni studi affermano che l’evoluzione di questo pesce è rimasta inalterata nei secoli. A conferma di questo, il celacanto possiede ancora un organo di galleggiamento che (forse) qualche milione di anni fa poteva servire come polmone.

Nessuno conosce quanto la popolazione del celacanto sia estesa: si pensa che possa oscillare dai 10.000 ai pochissimi esemplari. È noto che il gruppo più numeroso (circa 300 esemplari) vive al largo delle Isole Comore.

Essendo uno dei pesci più antichi al mondo, ovviamente per salvaguardarne la specie, la pesca è stata assolutamente vietata.