Le uova di storione, una volta salate, si trasformano in quello che comunemente chiamiamo caviale. Il caviale può essere sia rosso che grigio, e il colore varia in base a quali uova di pesce si decide di trattare: tradizionalmente le uova considerate più pregiate sono comunque quelle di storione.

La scala di classificazione delle uova infatti va da 0 a 00, dove zero indica un colore scuro mentre il doppio zero viene utilizzato per le uova più chiare. Bisognerà poi valutarne, sapore, profumo e consistenza per stabilire la qualità del caviale.

Le tipologie di caviale sono moltissime nel mondo, ma quelle più conosciute sono sicuramente il Beluga, caratterizzato da granuli grandi e con colorazione dal grigio al blu scuro, e l’Osetra con granatura e colorazione media e tendente al marrone. Quest’ultimo ha note fruttate al gusto proprio per la differente provenienza delle uova. Vi sono poi altre varietà, come il Sevruga, che ha uova molto piccole, ricavate da una varietà di storione più fragile e dunque più pregiato. L’Almas infine ha uova bianche e anche questo è tra i più pregiati della sua categoria.

Servire il caviale, oltre che riconoscerne la qualità, è un’arte. Si mangia senza mai cucinarlo per assaporarne gli aromi e i profumi e per questo va abbinato a piatti che non dovranno mai essere troppo caldi ma anzi quanto più neutri possibili. Inoltre, il caviale andrebbe servito in ciotole immerse nel ghiaccio, in modo da mantenere la temperatura ideale ed evitare la contaminazione con altri sapori: anche per questo motivo la confezione non potrà essere in plastica o alluminio ma bensì in vetro o cristallo.

Un ingrediente raffinato e decisamente elegante, in grado di trasformare qualsiasi cena in un occasione per assaporare nuovi gusti e nuove ricette, lasciando sempre soddisfatto ogni ospite al vostro tavolo!