Il pesce fritto è uno di quei piatti che non conosce stagione, è ideale sia in inverno che in estate ed è uno dei piatti più apprezzati sia da grandi che piccini. Sarà purtroppo però capitato anche a voi di assaggiare pesce fritto unto e molliccio, in cui la cottura non era stata realizzata seguendo le regole che il fritto richiede. I modi per preparalo sono moltissimi, dalla pastella alle panature, e basterà prestare attenzione a pochi e semplici passaggi per ottenere un risultato eccellente: croccante e cotto al punto giusto!

Asciugate bene il cibo
La temperatura è importante: è consigliato scongelare a temperatura ambiente – o per una notte in frigorifero – il pesce surgelato prima di cucinarlo e assicurarsi che non vi siano residui d’acqua al momento della frittura. Se immergete nell’olio il pesce ancora bagnato rischiate di abbassare velocemente la temperatura dell’olio, compromettendo così la consistenza della panatura.

La padella
Da non sottovalutare sono anche le dimensioni della padella che dovrà essere capiente a sufficienza da poter immergere totalmente il pesce, evitando che una parte sia più cotta rispetto all’altra. Importante poi non versare il pesce tutto insieme, meglio un po’ per volta per assicurarsi la perfetta frittura di tutte le parti.

L’olio
L’olio va scelto per il punto fumo, cioè la temperatura sopra la quale comincia a rilasciare nell’aria sostanza potenzialmente tossiche. Il migliore quindi per questo ti cottura è sicuramente l’olio di arachidi o l’olio extra vergine di oliva, che hanno i punti di fumo più elevati (rispettivamente 180° e 210°). Scegliete l’olio in base ai vostri gusti ma aiutatevi con un termometro da cucina per non salire mai al di sopra della temperatura massima o rischierete che il vostro pesce si brucerà esternamente senza però cucinarsi all’interno. Viceversa, stando troppo al di sotto il pesce assorbirà l’olio restituendovi quell’unto che è cattivo da mangiare e brutto da vedere! Inoltre, salate soltanto a frittura ultimata: salare prima non farà altro che far disperdere i cristalli di sale nell’olio bollente.

Non coprite il cibo
Se avete effettuato correttamente tutti i passaggi precedenti è bene non rovinare tutto alla fine con un errore tanto semplice quanto banale: coprire il pesce dopo averlo fritto! Se volete mantenere la panatura o la pastella croccante è bene lasciarlo all’aria o rischiate che la patina umida indebolisca la croccantezza della vostra crosticina.

Bastano pochi accorgimenti per assicurare ai vostri ospiti un fritto di pesce croccante e gustoso, senza olio unto che gocciola sulle mani o panature umidicce! Quali sono stati i vostri errori più comuni ai fornelli?