Da dicembre 2014 la normativa europea ha emesso un nuovo regolamento per l’etichettatura dei prodotti alimentari, con delle nuove etichette che garantiscono una maggiore tutela del consumatore, descrivendo le varie specifiche in modo dettagliato e comprensibile.

Ecco le informazioni che non devono mancare:

. Specie ittica: nome commerciale e scientifico del pesce in vendita,

. Metodo di produzione: se si tratta di un pesce allevato o pescato e in che modo,

. Provenienza: luogo esatto in cui il pesce è stato pescato o allevato, indicato con la ZONA FAO accompagnata da una denominazione facilmente comprensibile al consumatore medio,

. Attrezzi usati: se il pesce è selvatico, deve essere indicato l’attrezzo con cui il pesce è stato pescato

. Pesce scongelato: se il pesce è già stato scongelato, il cliente deve essere informato di non poter riutilizzare questa tecnica di conservazione

. Data di scadenza: deve essere indicato il “consumarsi preferibilmente entro il” se il prodotto ha un termine minimo di conservazione, altrimenti la data ultima in cui si può consumare il prodotto deve essere espressa in maniera più categorica,

. Allergeni: deve essere segnalata l’eventuale presenza di allergeni codificati dalle normative europee.

Nel caso i prodotti siano preconfezionati compariranno in etichetta anche altre indicazioni come la lista degli ingredienti, il peso effettivo, la data di confezionamento, come conservarli, il nome del produttore, la scheda nutrizionale e altre informazioni come i contrassegni di identificazione ed eventuali agenti chimici per la conservazione.

Per pesci allevati con il metodo dell’acquacoltura è necessario indicare dove il prodotto in questione è arrivato al peso minimo per la commercializzazione, oppure dove ha trascorso più della metà del periodo di allevamento.

Ora che hai le nozioni principali per saper leggere un’etichetta, fai attenzione a non incappare in truffe, acquista il prodotto solo se le informazioni sono complete, oppure rivolgiti al tuo pescivendolo di fiducia!