Vi siete mai chiesti come vedono e percepiscono il mondo i pesci?

A prima vista sembrano esseri muti, come dice il famoso detto, e dai sensi ovattati perché in automatico pensiamo alle sensazioni che proviamo noi quando ci immergiamo sott’acqua.

Ma è davvero così? A quanto pare non proprio!

Il cervello dei pesci è in genere primitivo, mentre il cervelletto che ha il compito di coordinare i movimenti del pesce è ben sviluppato soprattutto nei grandi nuotatori e nei pesci migratori.

Anche i lobi olfattivi e il senso dell’udito sono notevolmente sviluppati. Questo permette ai pesci di avere un ottimo fiuto e un perfetto udito.

Non pensiate però che i pesci sentano suoni e rumori come facciamo noi e tutti gli altri animali terrestri.

Sono infatti privi di un orecchio esterno efficiente e percepiscono le vibrazioni attraverso un speciale orecchio interno, formato da due cavità contenenti liquido serioso e corpuscoli calcarei che determinano anche l’equilibrio stesso del pesce.

I pesci sono poi molto sensibili agli odori grazie a delle papille olfattive posizionate non tanto nei seni nasali, come ci verrebbe spontaneo pensare, ma sopratutto nella parte anteriore del corpo.

E la vista? La capacità visiva dei pesci è invece generalmente poco sviluppata rispetto a quella di altri animali.

Ciò è dovuto al fatto che le immagini catturate dall’occhio non vengono impresse sulla retina ma posteriormente ad essa. Questo impedisce ai pesci di percepire contorni netti e definiti di ciò che hanno davanti ma permette loro di osservare bene i movimenti e quindi di scappare in caso di pericolo se prede, o di cacciare il pasto se predatori.