Navigando per il web siamo approdati un giorno sulla pagina di un creativo che si ispira al mare, per raccontare storie ai ragazzi.
Abbiamo scoperto che l’autore di quelle illustrazioni si chiama Kanjano e gli abbiamo fatto un po’ di domande…

Chi sei e cosa fai?
Sono Kanjano e per vivere faccio il creativo.
I miei strumenti sono matita, pennelli e tavoletta grafica e li impiego o li “piego” a seconda delle esigenze lavorative – dalla grafica editoriale alle illustrazioni per l’infanzia, dalla moda al webdesign -  o delle idee che mi frullano per la capoccia. Nel profondo sono un “fumettaro”, ma non posso permettermi il lusso di esserlo tutti i giorni.

Le tue illustrazioni sono ambientate nel mare, in un mondo popolato da pesci: cosa racconti?
Le immagini sono pensate per raccontare “le storie dei grandi” ai piccoli e sono gli studi per un progetto al quale sto lavorando.
L’idea è quella di creare una collana di libri illustrati per l’infanzia che si occupi, attraverso un linguaggio semplice ma molto diretto, di Realtà. Una serie di volumi “monografici” che raccontino le storie del presente. Storie con le quali, quotidianamente, i nostri piccoli si confrontano.
L’illustrazione e il fumetto sono linguaggi molto versatili e fluidi: in maniera cauta ma non ipocrita consentono di creare una comunicazione comprensibile e leggera, adatta agli occhi curiosi e non smaliziati dei bambini.
Immergere, poi, in ambiente subacqueo certi racconti mi permette di allontanarmi dall’eccessivo realismo e di edulcorare le vicende più dure.

Appunto, il mare: perché?
Ho scelto di ambientare le mie storie nell’ambiente marino perché in acqua certi paradossi dell’umanità sono ancora più evidenti: alcuni grandi temi, immersi in acqua, comunicano tutta la loro assurdità.
Raccontando di conflitti, per esempio, quando nel bel mezzo della mia storia mi sono ritrovato a dover mettere un muro che dividesse il mare e ne separasse gli abitanti, l’assurdità di questi concetti si è palesata in modo ancora più forte: immaginate l’utilità di un muro in fondo all’oceano? Sarebbe delirante e irrazionale.
Dai fondali marini, in un certo senso, il mondo si vede più nitido.

Parliamo spesso delle diverse sfumature del mare, che è fonte di vita, storie, curiosità e questa volta… di ispirazione!