Scoperte da Cristoforo Colombo, a soli 90 km da Miami, le Bahamas sono un arcipelago dell’America centrale composto da quasi 700 isole, di cui solo una quarantina abitate. Immerse nell’Oceano Atlantico queste isole sono un’esplosione di natura incontaminata, famose per le loro distese di sabbia rosa e bianca, l’acqua cristallina, le barriere coralline uniche al mondo e una vastissima varietà di pesci, molluschi e crostacei.

Basta solo un tuffo nelle brillanti acque delle Bahamas per imbattersi in nuove e fantastiche specie marine, come ad esempio il famoso strombo, simbolo dell’isola.

Lo strombo è un mollusco gigante racchiuso nella sua ancora più grande conchiglia color rosa-arancione, usata molto spesso per realizzare preziosi gioielli.

Questi molluschi non vengono solo ricercati per la loro pregiata corazza colorata ma anche per la loro prelibata e succosa carne. Essi sono parte vitale dell’economia e della cultura delle Bahamas poiché rappresentano un ricco sostentamento per i pescatori, che li vendono ai turisti dopo la loro battuta in mare.

Purtroppo però, proprio a causa della loro pesca intensiva, gli strombi stanno diventando sempre meno numerosi e la loro riproduzione sempre più complicata, portando molte colonie sotto il livello critico necessario per l’accoppiamento.

Un recente studio stima che, se questo depauperamento non viene limitato, queste “lumache di mare” saranno destinate a scomparire definitivamente dall’arcipelago nell’arco di un decennio.

Questi molluschi rappresentano una vera e propria icona per le isole delle Bahamas, un simbolo, una caratteristica distintiva della società. Trovano ampio spazio nelle ricette della cucina locale e ogni anno vengono celebrate con eventi speciali e con gare per chi ne mangia la maggior quantità, per chi le cucina meglio, a chi riesce a sgusciarle più velocemente.

Per questo, se la vita degli strombi cessasse, non solo l’economia ne risentirebbe, ma si assisterebbe anche al collasso del lavoro di molti pescatori.

Infatti, la carne degli strombi e l’industria legata alla lavorazione delle conchiglie generano milioni di dollari di introiti in tutti i Caraibi. Inoltre, verrebbe a mancare un vero e proprio simbolo e elemento della vita dell’isola!

A fronte di tale preoccupazione, il 13 gennaio 2019 il Bahamas’ Department of Marine Resources ha annunciato misure restrittive in merito e impiegato personale di controllo per cercare di mettere un freno alla pesca intensiva degli strombi al fine di tutelare la loro riproduzione.

Non possiamo fare altro che essere ottimisti e sperare che queste bellissime creature possano vivere in pace ed in armonia ancora per molto tempo.