Quando pensiamo ai pesci palla ci viene in mente un simpatico pesce dall’apparenza assolutamente innocua che si gonfia.  In realtà alcune specie sono altamente tossiche e velenose.

E a quanto pare è stata rilevata la presenza del pesce palla maculato (Lagocephalus sceleratus ) anche nelle acque del Mediterraneo, in particolare nelle zone vicine all’Isola di Lampedusa.

Questa specie ittica, originaria del Mar Rosso, appartiene alla famiglia dei Tetraodontidae, meglio noti come pesci palla, “puffer fish” o “fugu”, ed  è altamente tossica e letale a causa della presenza nelle sue carni della tetrodotossina ( TTX ), una delle tossine più potenti ad azione paralizzante sulla muscolatura.

L’avvelenamento infatti ad opera di questa temibile tossina, comporta rischi molto gravi per la salute e può addirittura provocare la morte da paralisi dopo poche ore dall’ingestione.

Data quindi la gravità della situazione, l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ) ha ritenuto utile diffondere la notizia, anche se in Italia già dal 1992 è in vigore un provvedimento del Ministero della Salute che vieta la commercializzazione a scopo alimentare della suddetta specie ittica.

La stessa Unione Europea ha in seguito varato un regolamento in merito nel 2004 per bandire e vietare la commercializzazione dei pesci palla, dato il rischio elevato per la salute.

In altri paesi invece, come ad esempio in Giappone, il pesce palla o meglio il fugu, così come viene chiamato,  è una vera prelibatezza ma solo pochi cuochi di grande esperienza sono in grado di tagliare con abilità e con un coltello particolare, la carne del pesce senza che si contamini con la pericolosa tossina!

 

Photo Credit: justhungry.com