Le ostriche sono ritenute dai più un alimento chic e per palati fini, spesso associate, anche grazie all’iconografia cinematografica, a ristoranti stellati e ambienti di lusso, ma scopriamo assieme in che modo si possono gustare anche a casa.

Entriamo nel mondo delle ostriche vedendo prima di tutto quali sono i mesi migliori in cui gustare questi molluschi. Il consiglio che diamo per assaporarle al meglio, è quello di acquistarle e assaporarle nei mesi freddi da settembre ad aprile, evitando quindi mesi caldi come giugno, luglio e agosto. Si possono conservare in frigorifero per una settimana circa purché le valve siano ben chiuse.

Prima di capire però come si mangiano le ostriche e quali sono le varietà più apprezzate, scopriamo insieme quali sono i valori nutrizionali principali di questi molluschi. Nelle ostriche, infatti, assumono importanza rilevante i valori nutrizionali, in quanto questi molluschi contengono poche calorie, tanto ferro e tanto calcio. Di contro, però, innalzano i livelli di colesterolo ed è quindi consigliabile non esagerare con la quantità. Essendo molluschi potenzialmente allergici, è meglio che le donne in gravidanza e i bambini troppo piccoli ne evitino il consumo.

Per quanto riguarda invece le varietà, quella più apprezzata in cucina è l’ostrica piatta e dalla forma rotonda, gradita fin dall’antichità per il gusto morbido e il profumo di mare. Questi tipi di molluschi sono composti da due valve, una superiore e una inferiore a cui è attaccato l’animale. È importante non confondere le ostriche che si trovano sui nostri piatti con quelle che producono le perle, le quali arrivano da acque orientali.

Veniamo però al dunque: come si mangiano le ostriche? Dalla maggior parte delle persone questi molluschi vengono gustati crudi, al naturale e con il liquido che hanno al loro interno. Le ostriche crude non fanno male, a patto che ne sia stata certificata la derivazione e siano state conservate secondo criteri corretti. In Italia solitamente vengono assaporate con un po’ di succo di limone, mentre in Francia vengono accompagnate con dello scalogno marinato in aceto bianco di vino, pane e burro non salato. Per chi comunque volesse assaggiare le ostriche cotte, consigliamo di cucinarle in forno per non più di un minuto.

Nella degustazione delle ostriche, l’apertura del guscio di questo mollusco è un momento che richiede molta attenzione: tenete la mano sinistra sopra l’ostrica, e con l’apposito coltellino nella mano destra individuate il punto di apertura e premete finché riuscirete ad alzare la valva superiore. Per assaporarne ancora di più il gusto, raccomandiamo di aspettare qualche minuto dopo averle aperte.

L’abbinamento perfetto è un ottimo champagne, o un vino bianco francese come il Muscadet. È curioso anche come molti le accompagnino con della vodka o aggiungendo direttamente al condimento del Cognac.