Secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Zhejiang University di Hangzhou in Cina, una dieta ricca di pesce allungherebbe la vita. La ricerca è stata pubblicata sul prestigioso Journal of Internal Medicine e assocerebbe come un consumo regolare di pesce e acidi grassi Omega 3 sia legato a un minor rischio di contrarre malattie mortali.

Lo studio è stato condotto su un campione di oltre 421 mila persone, di cui circa 241 mila uomini e oltre 180 mila donne. L’obiettivo della ricerca era di esaminare l’associazione tra il consumo di pesce e le cause della mortalità degli individui per questo, lo stato di salute dei partecipanti è stato osservato per 16 anni e per tutto il periodo le assunzioni giornaliere di pesce venivano monitorate tramite specifici questionari (Diet History Questionnaire).

Gli studiosi della Zhejiang University hanno rilevato che il maggior consumo di prodotti ittici e di acidi grassi Omega 3 era significativamente correlato ad un minor tasso di mortalità degli individui. Infatti, dai dati è emerso che gli uomini che consumavano maggiori quantità di pesce avevano un tasso di mortalità inferiore del 9% rispetto a coloro che ne consumavano meno. In particolare, il consumo più elevato di pesce era associato ad una mortalità inferiore:
-       del 37% per malattie croniche del fegato;
-       del 20% per malattie respiratorie;
-       del 10% per malattie cardiovascolari;
-       del 6% per cancro.
Gli stessi risultati sono stati riportati dalla popolazione femminile: le donne che consumavano pesce regolarmente, rispetto a quelle che ne consumavano meno, avevano una mortalità inferiore dell’8%. La mortalità causata dalle malattie cardiovascolari era inferiore del 10%, mentre quella associata ad Alzheimer era inferiore del 38%. Inoltre, dallo studio è emerso che le modalità di cottura del pesce avrebbero un diverso impatto sulla longevità delle persone. Il consumo di pesce fritto, per esempio, non era risultato correlato alla mortalità degli uomini, mentre sembrava aumentare la possibilità di contrarre malattie cardiovascolari e respiratorie per le donne.

In conclusione, secondo lo studio condotto dai ricercatori della Zhejiang University, il consumo di pesce e di acidi grassi Omega 3 è quindi fortemente associato a una minore mortalità.