Granchio blu: cucinatelo così!

Ne avevamo già parlato nel nostro blog un anno fa e, anche quest’anno, sotto il sole rovente, il “Callinectes sapidus” – meglio noto come “Granchio Blu” – è il protagonista “cattivo” della nostra estate. In tanti ci domandate come valorizzare al meglio il granchio blu in cucina. Per una descrizione accurata del granchio blu clicca qui.

In America è uno dei piatti prelibati maggiormente serviti in Virginia e Maryland o nella baia di Cape Cod. Sono crostacei pieni di polpa dal gusto dolce e cotti al vapore assumono un caratteristico colore rosso; hanno una carne che si presta anche al saore o per sughi delicati. Poche calorie (100 kcal per 100 grammi di prodotto) e una polpa gustosa e delicata, sono le sue caratteristiche principali.

Partiamo quindi dalla base. In una casseruola con acqua bollente, qualche grano di pepe e alcune foglie di alloro cuciniamo il granchio. Un granchio sui 500 gr impiegherà 5/6 minuti con acqua in bollore.  Comunque è pronto quando diventa rosso. Rimuovete la schiuma che si forma nella superficie della pentola, toglieteli dall’acqua e lasciateli raffreddare. La pulizia non è per niente facile e veloce e non esiste neppure un trucco a parte la pazienza. Per prima cosa togliete le chele: basterà ruotarle nel senso inverso a quello in cui sono indirizzate, un po’ come si fa con delle viti. Per prelevare la polpa presente nel granchio aiutatevi con un coltello, separando il guscio superiore da quello inferiore. All’interno del granchio, eliminate le branchie e le interiora. La polpa vera e propria è bianca e friabile, quella tenera e cremosa ha il sapore più intenso. Non dimenticate la polpa dentro le chele! Adesso con questa polpa, potete creare questo semplice menù: un’insalata con valeriana, cetrioli e lime; un primo con caserecce, piselli e pomodorini ciliegia gialli e rossi e per finire delle polpettine fritte. Da leccarsi i baffi!

Per saperne di più abbiamo trovato tutte le informazioni per voi in questo utilissimo video: