L’aspetto non è dei più gradevoli, ma è apprezzata da tanti estimatori che la considerano una squisitezza nonostante sia divenuta sinonimo di bruttezza e poca grazia: la cozza.

Si tratta di un mollusco appartenente alla famiglia dei mitili, ha una conchiglia cuneiforme, equivalve, liscia e nera.
Si nutre filtrando l’acqua del mare, assorbe quindi tutto il buono e il cattivo che l’ecosistema in cui vive ospita, per tale motivo è definita spazzino del mare e può contenere batteri e virus.
Questa peculiarità però torna utile agli studiosi, al fine si testare  l’inquinamento delle acque marine, per questa funzione si sono guadagnati anche la fama di guardiani.

Siete dubbiosi? La cozza vi affascina ma non vi fidate?
Per superare le perplessità bastano alcuni accorgimenti, vi permetteranno di gustare questi ghiotti doni del mare senza lasciarsi prendere dall’ansia.
Cominciamo dalle astuzie per testarne la freschezza, prima di acquistare le cozze è necessario controllare:

- peso e suono: scuotendo la retina che le contiene dovrete sentire un suono pieno e sordo, e i gusci devono restare ben chiusi.
- odore: se prevale quello di salsedine sono fresche, se sentite odori sgradevoli lasciate stare
- vitalità: farete fatica ad aprirli, inoltre avranno una polpa aderente alla conchiglia

L’altro importantissimo accorgimento riguarda la pulizia e l’apertura delle cozze, ecco come fare per essere tranquilli:

- lavate le cozze sotto l’acqua corrente e rimuovete tutte le incrostazioni del guscio grattando con un coltello
- apritele manualmente utilizzando un coltello tenendo la punta rivolta verso il basso per non danneggiare la polpa
- apritele tramite calore (sarà molto più semplice e veloce, sistemandole in un tegame e coprendole con un coperchio, una volta sul fuoco si apriranno in poco tempo, buttate quelle che restano chiuse

Ricordate inoltre che la legge vieta di vendere le cozze immerse nell’acqua, ma prescrive che vengano contenute nelle apposite retine.
Seguendo i semplici accorgimenti illustrati si può degustare questo stimato dono del mare senza incappare in brutte esperienze, il passo successivo? Tuffatevi tra le nostre ricette.